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PICCIONE ALLA SENESE

Il piccione alla senese vi chiederete perché, semplicemente perché la vicina di casa di mia mamma che alleva piccioni me ne ha regalato uno in cambio di una torta che le avevo dato e allora via a cuocerlo, e per cuocerlo in modo diverso sono andata a sfogliare un vecchio libro di cucina.

Pensate che nell’antichità il piccione era considerato il Viagra dei poveri, chi l’avrebbe mai detto.
Il piccione siamo abituati a vederlo svolazzare nei centri storici, camminare per le piazze affollate, lasciare ricordini poco piacevoli sulle macchine appena lavate… Be non è proprio facile trovare un piccione cotti dalle mie parti però vi garantisco che ha il suo gusto e vale la pena cucinarlo.

Oggi gli chef stellati cucinano il piccione rendendolo il protagonista della loro cucina mentre una volta era il piatto dei poveri.

La carne di piccione di allevamento ha il suo perché e oggi io vi propongo il piccione alla senese, insaporito con pancetta e limone, seguite la ricetta e mi raccomando la cottura!

Ingredienti:

    • piccione 1
    • pancetta 7 fette
    • salvia
    • brodo 300 ml
    • limone 1
    • sale
    • pepe

Preparazione:

Pulire bene il piccione fiammeggiandolo sul gas e togliendo le interiora, salare internamente mettendo una foglia di salvia e una fetta di pancetta, fasciare esternamente con le altre fette di pancetta, foglie di salvia e legare con lo spago da cucina.
Rosolare da tutti lati in tegame con olio d’oliva.
Quando ha preso colore bagnare con brodo portandolo a fine cottura per 45-50 minuti circa.
Ricordate che la carne del piccione resta sempre molto soda.
Prima di spegnere il fuoco spruzzare con succo di limone e cuocere altri 2 minuti.
Dopo cotto lasciarlo nel tegame coperto.
Tagliare il piccione a metà.
Servire accompagnato da purè, patate lesse o spinaci saltati in padella.

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