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NOCE MOSCATA

La noce moscata è una spezia che si ricava dal frutto della Myristica fragrans, un albero originario delle isole Molucche (Indonesia) ed oggi coltivato nelle zone intertropicali. Parti del suo frutto vengono commercializzate come spezie: il seme decorticato è la noce moscata, mentre la parte esterna che lo ricopre fornisce il macis.
Da questa pianta tropicale, si può ottenere il primo raccolto dopo 7-9 anni dall’impianto e la piena produzione arriva dopo ben 20 anni.
Il seme della pianta, dalla forma ovale arrotondata, ha sapore e odore particolari, dovuti alla presenza di un olio aromatico.
Agli inizi del Settecento, per le sue caratteristiche di antisettico fu considerato come rimedio per oltre cento malattie. Attenua nausea, vomito e diarrea, mentre il burro è efficace per uso esterno contro i dolori reumatici e nevralgici. Ottima per aiutare la digestione, è utile contro vomito, nausea e diarrea, ma, se usata in eccesso ha un effetto simil-stupefacente, che provoca allucinazioni e convulsioni.
Secondo studiosi, il sapore aromatico della noce moscata, appassionò a tal punto gli abitanti dell’Occidente tanto da portarla sempre addosso o in tasca. Era menzionata tra gli ingredienti afrodisiaci della “pillola dell’amore” e per i suoi effetti allucinogeni divenne nel Novecento lo “stupefacente dei poveri”.
L’olio che si estrae dalla noce moscata è efficace, per uso esterno, contro dolori nevralgici e reumatici.
Il sapore della noce moscata è raffinato, dolce ed esotico e con una nota appena piccante.
La noce moscata si usa solitamente in cucina per condire, insaporire pietanze sia salate come ripieni per tortelli, purè di patate, besciamella e verdure lesse, oppure come ingrediente di dolci, creme e budini. Una spolverizzata di noce moscata è perfetta per aromatizzare cocktail e bevande alcoliche come vino caldo o punch.
In Medio Oriente la noce moscata è molto diffusa e arricchisce il sapore di carne, uova e formaggi. In commercio si trova la noce moscata sia macinata che in semi interi già sgusciati bianchi o marroni.
Si conosce la noce di macassar e noce di Papua (Myristica argentea) originaria dalla Nuova Guinea e la noce moscata di Bombay (Miristica malabarica) originaria dell’India meridionale dal colore più scuro.
E’ meglio acquistare la noce moscata intera perché mantiene meglio la fragranza.
La noce moscata si conserva in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, da riporre in un luogo fresco e asciutto.

Daniela Rinaldi

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